SENTIERO DELLE FOLAGHE

Centro visite > laghetto delle folaghe e ritorno
Lunghezza: 3.0 Km circa

Per gli appassionati di libellule e anfibi, chi pratica birdwatching e chi è in cerca di un tramonto con Bertinoro che si intravede tra i filari di vite.

PONTE BAILEY 

Nei pressi del punto dove il canale Ausa si immette nel fiume, sorgeva il “Lords Bridge”: ponte bailey costruito dai genieri britannici del 7° Field Squadron Royal Engineers in cinque giorni, dal 2 al 7 novembre 1944, sotto il fuoco dell’artiglieria tedesca mentre imperversava la battaglia del fiume Ronco. Il ponte consentì alla VIII armata di far transitare carri armati e mezzi di supporto per sferrare l’attacco finale all’aeroporto di Forlì e per conquistare la città. Era di notevoli dimensioni: lungo 58 metri, a doppia trave reticolare su tre livelli per lato.

IL LAGHETTO GIRASOLE O LAGHETTO DELLE FOLAGHE

La superficie di questo piccolo bacino è di circa 6.500mq e la sua origine è legata alle attività di estrazione di ghiaia che per anni hanno caratterizzato la zona. Il laghetto si è generato infatti a seguito di un saggio di scavo risalente agli anni 2000. Per i primi tempi sono state le precipitazioni ad alimentarlo e soltanto in seguito, grazie all’arrivo di acqua di falda, si è raggiunto l’equilibrio che ha permesso l’insediamento di un habitat a chara, per la presenza dell’alga Chara globularis. Anche nelle estati più calde potrai osservare aironi, cavalieri d’Italia, folaghe e altri importanti rappresentanti dell’avifauna mentre ti ripari all’ombra di aceri campestri, robinie, salici, biancospini, mandorli e degli altri alberi che circondano il laghetto. È presente anche Emys orbicularis, ovvero la rara testuggine palustre europea.

COLORATI E VELOCISSIMI DRAGHI VOLANTI

Dalla tarda primavera sono visibili alcuni insetti molto rappresentativi delle zone umide: le libellule. Le puoi riconoscere dal corpo allungato e snello, dalle antenne poco sviluppate e per le ali dalle venature molto complesse. La formidabile potenza di volo e la vista straordinaria fanno sì che questi insetti siano cacciatori alati senza pari, ma niente paura: non pungono e siamo troppo grandi per essere mangiati. Vuoi sapere il nome di alcune specie che frequentano l’area? Calopteryx splendens, Coenagrion puella, Platycnemis pennipes e Sympecma fusca. Nelle giornate nuvolose e con pioggia è praticamente inutile cercarle: le libellule amano il sole e il caldo!