L’acquedotto e la centrale di sollevamento

L'Acquedotto Spinadello è un importante infrastruttura, inaugurata nel 1939 e attiva fino al 1986, che garantiva la fornitura idrica ai comuni di Lugo, Cotignola, Bertinoro e Forlimpopoli.

L’acqua veniva prelevata da quattro pozzi situati nel podere Spinadello e convogliata nella vicina centrale di sollevamento, costruita in poco tempo tra il 1932 e il 1933. Il fabbisogno idrico di Forlimpopoli era assicurato da pompe e tubature che direttamente dalla palazzina di sollevamento portavano acqua alla torre serbatoio comunale. I restanti macchinari, visibili ancora oggi nel piano seminterrato della centrale, provvedevano inoltre a sollevare la preziosa risorsa fino ad un grande edificio serbatoio situato sul colle della Maestrina a 127 m s.l.m.: da qui, una derivazione serviva il comune di Bertinoro mentre a Lugo e Cotignola l'acqua arrivava per caduta, sfruttando la forza di gravità.

La centrale di sollevamento è stata inserita per le sue peculiarità storico-architettoniche nella Rotta Culturale Europea ATRIUM- Architecture of Totalitarian Regimes in Europe's Urban Memory e nell'itinerario Totally Terrae di In Loco, progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei luoghi abbandonati e ai margini della Romagna curato da Spazi Indecisi. Da ottobre 2021 la centrale è anche la sede dell'Osservatorio locale di paesaggio del Ronco-Bidente.

Oggi tutta la documentazione del cessato Consorzio Acquedotto Spinadello è conservata presso l’archivio storico di Lugo di Romagna (RA).

Approfondimenti

Il progetto originale della centrale di sollevamento dell’acquedotto Spinadello | Forlimpopoli. Documenti e Studi, Vol. 24, pp. 145-154

Particolari architetture tecniche in Forlimpopoli: le torri dell’acqua comunali tra ventennio e liberazione | Forlimpopoli. Documenti e Studi, Vol. 24, pp. 155-188

Acquedotto Spinadello: aspetti naturalistici | Forlimpopoli. Documenti e Studi, Vol. 25, pp. 235-244

In Loco "Totally Terrae" | Un viaggio nell’entroterra romagnolo alla scoperta delle architetture costruite tra le due guerre mondiali. Un itinerario che si interroga sulle possibilità, che questo patrimonio dissonante ha di diventare in futuro contenitore per nuove idee e progetti.