Cardellino (Carduelis carduelis)

Grandezza: 12 cm

Passeriforme appartenente alla famiglia dei Fringillidi: granivori presenti tutto l’anno in Europa, che frequentano volentieri le mangiatoie in inverno. Spiccano la grande banda giallo- brillante sull’ala nera e la mascherina facciale rossa, che nei maschi oltrepassa l’occhio (soprattutto sul sopracciglio) mentre nelle femmine no. Negli esemplari giovani la testa è uniforme e tutta di colore beige.

Il cardellino è un uccello molto vispo e vivace, dalle abitudini essenzialmente diurne. Oltre ai semi di numerose specie erbacee, il nome deriva appunto dalla sua predilizione per i semi di cardo, questi uccelli si nutrono anche di semi di piante arboree (principalmente cipresso e ginepro), di germogli, bacche e frutta matura. Soprattutto durante il periodo degli amori, quando il fabbisogno energetico risulta aumentato per via delle operazioni di corteggiamento ed allevamento della prole, i cardellini si nutrono anche di insetti ed altri piccoli invertebrati, che vengono forniti anche ai nidiacei.

Particolarmente apprezzato per il suo canto melodioso, emesso quasi unicamente dai maschi in amore.

Molto adattabile, può essere osservato in una grande varietà di habitat accomunati fra loro dalla presenza di boschi o boscaglie non eccessivamente fitti, aree aperte erbose o cespugliose e fonti permanenti d’acqua dolce.

Secondo la mitologia greca il cardellino sarebbe in realtà una delle Pieridi, Acalante, trasformata in uccello da Atena; il mito è raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi. In generale, nella antica cultura pagana il cardellino rappresentava l’anima dell’uomo che al momento del trapasso vola via: tale significato è stato mantenuto anche in ambito cristiano, dove il cardellino diviene inoltre simbolo della passione di Cristo, e per tale motivo raffigurato in numerosi dipinti rinascimentali. La connessione è giustificata da una leggenda cristiana, nella quale si narra che un cardellino si fosse messo ad estrarre le spine della corona che trafiggeva il Cristo crocifisso, ferendosi a sua volta e macchiandosi per sempre il capo di rosso.

Guarda anche la scheda IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura)

Foto di: Andrea Gulminelli
Fonti: F. Jiguet , A. Audevard, Tutti gli uccelli d’Europa, Ricca Editore, Roma, 2016
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